Il ricordo

Non era ancora l’alba, eppure aveva già sofferto tanto.
Un ultimo sguardo, un sorriso dal gusto amaro come il fiele.
Nella più profonda solitudine, il suo essere era destinato a cercare quel conforto che non avrebbe mai raggiunto. Era una nuova alba del color del sangue.
Una, cento, mille, forse un milione di vite non gli avrebbero più ridato quel dono così prezioso.
Era una nuova alba, quando l’ultimo degli uomini perse la sua libertà.

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Massimiliano Cerrone

Autore: Massimiliano Cerrone

Immagino case in cui le mura non abbiano confini. Luoghi in cui l'orizzonte non sia mai visibile. Immagino spazi di colori sconosciuti che riempiano il tempo con maestosità, coprendo tutto quello che c'è di nero e di grigio a noi conosciuto. Dove la gioia non sia una ricompensa ma un dolce regalo. Immagino volti di persone che ridono, perchè hanno perso il ricordo della sofferenza. Occhi sgranati per la gioia e non per il dolore. Immagino un mondo di uomini liberi le cui catene si sono ormai disciolte nella forza del tempo. Vallate verdi dove far correre la propria fanciullezza e coloratissimi fiori per perdere il senso del tempo. Immagino un mondo migliore. Tu, cosa immagini ? Max

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